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Corsi di Formazione

Il Libretto formativo: cos’é

Attuare una riqualificazione professionale e favorire occupabilità, ma anche accrescere la competitività nelle aziende e le potenzialità degli attori del mercato del lavoro sono tra gli obiettivi prioritari dei corsi di formazione professionale in Italia. Tutto ciò avviene grazie al finanziamento dei piani formativi concordati tra le parti sociali. Tutte le specifiche competenze o qualifiche professionali acquisite da ogni persona durante l’apprendistato o un contratto di inserimento sono registrate sul Libretto formativo o di documento delle competenze valido sia in Italia che all’estero. Il libretto, che è il primo tentativo italiano per l’Europass, contiene e documenta le diverse esperienze e competenze acquisite nell’arco della vita professionale (formazione, lavoro, hobby e interessi, conoscenza delle lingue ecc). Il libretto formativo del cittadino insomma è un documento personale sostiene e accompagna le pratiche di validazione e certificazione delle competenze formali e non formali ed è uno strumento pensato per essere amministrato e concesso dalle Regioni e Province autonome, previa richiesta di rilascio volontaria da parte del cittadino-lavoratore e l’istanza del soggetto titolare per l’aggiornamento dei contenuti.

Il Libretto consta di due sezioni:

  • La prima contiene i dati personali, le esperienze lavorative/professionali, i titolo di istruzione e di formazione, le esperienze formative.

  •  La seconda contiene il rilevamento tramite tabella delle competenze.

Approfondimento normativo

Il d.lsg n. 81 del 2008 prevede che:

Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente articolo nei confronti dei componenti del servizio interno sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni.” e “Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto.

La sperimentazione

Tra il 2007 e il 2010 l’ISFOL ha offerto il suo supporto per la sperimentazione del Libretto formativo. Tale sperimentazione, svolta in maniera differente a seconda delle regioni analizzate, é ancora in corso di elaborazione dei risultati.

 

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