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Corsi di Formazione

Professioni sanitarie: i percorsi

Cura e salute del corpo, invecchiamento della popolazione, fragilità sociale ma, anche, più lunghe prospettive di vita e maggiore ricerca del benessere psico-fisico hanno fatto registrare, negli ultimi anni, la crescita di nuovi bisogni e conoscenze in ambito medico e sanitario, con un corrispondente aumento di opportunità e di domanda di lavoro nel settore socio sanitario e assistenziale. Professioni mediche e paramediche, operatori e assistenti con carattere sociale e di sostegno a minori, anziani e disabili, trovano largo impiego nel terzo settore, nel privato sociale (associazioni di volontariato, cooperative, imprese no profit, fondazioni) come anche, e soprattutto, negli enti della sanità pubblica o nelle strutture mediche private. Numerosi sono infatti i profili riconosciuti, per valore ed apporto fornito nelle attività dei servizi e presidi sanitari e socio sanitari, dal Ministero della Salute e, per ognuno di essi, è necessario un adeguato percorso di studi o di formazione professionale che permetta di acquisire le competenze specifiche e riconosciute nel settore, nonché, di conseguire l’attestato necessario come da normativa.
Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le professioni dell’area socio sanitaria e quali sono i migliori percorsi di studio da intraprendere per lavorare nell’ambito dell’assistenza e cura alla persona.

O.S.S. (Operatore Socio Sanitario)

È una figura professionale che integra, nel suo operare, compiti e competenze di assistenza sanitaria e sociale. Tra le caratteristiche specifiche del lavoro di O.S.S. c’è l’ausiliarità e il sostegno alla persona, aiutandola a soddisfare i propri bisogni primari ed a raggiungere migliori livelli di benessere e di autonomia. Opera dunque in collaborazione con altre figure ausiliarie e sanitarie.

Per diventare O.S.S. è necessario conseguire la qualifica, al termine di un percorso formativo della durata di 1000 ore totali mirato all’acquisizione delle conoscenze specifiche in quattro aree:

  • Area socio-culturale, istituzionale e legislativa

  • Area psicologica e sociale

  • Area igienico-sanitaria

  • Area tecnico-operativa

Tra le materie di studio (560 ore), ricordiamo: Legislazione sociale, sanitaria e previdenziale, Sociologia, Organizzazione dei servizi sul territorio, Psciologia della relazione, Pedagogia, Dinamiche di gruppo, aspetti medici sanitari, igiene della persona, tecniche di base riabilitative, pronto soccorso, attività domestico-alberghiere e di assistenza domiciliare e tutelare, piani di intervento,animazione, interventi di socializzazione, alfabetizzazione informatica.
Le restanti 440 ore sono dedicati allo stage, che solitamente è svolto a tempo pieno presso strutture specifiche.
Al termine del corso si svolge l’esame finale, che consiste in una prova pratica ed una teorica da svolgere di fronte ad una Commissione d’esame apposita. Superato l’esame si ottiene l’attestato di qualifica spendibile su tutto il territorio nazionale.

OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato)

L’OSSS somma, alle competenze dell’Operatore Socio Sanitario, la formazione complementare in assistenza sanitaria. Tale formazione supplementare, gli consente di coadiuvare l’ostetrica e l’infermiere nella somministrazione della terapia, nella rilevazione e annotazione dei parametri vitali del paziente, raccolta di escrezioni a scopo diagnostico, esecuzione di medicazioni semplici, mobilitazione dei pazienti non autosufficienti per la prevenzione di alterazioni cutanee, cura del materiale per la sterilizzazione, e dei dispositivi medici, trasporto di materiale biologico a fini diagnostici, sorveglianza delle fleboclisi ecc. Per accedere alla qualifica è necessario essere in possesso dell’attestato di OSS e frequentare, successivamente, un modulo di 3-400 ore con esame teorico-pratico finale, secondo le direttive della Conferenza Stato-Regioni del 16 Gennaio 2013

OSA (Operatore Socio Assistenziale)

La figura dell’OSA opera prevalentemente in un rapporto diretto con le persone, sia nel settore sociale che sanitario, svolgendo servizi di assistenza mirati a migliorare e favorire l’acquisizione di autonomia del paziente (anziani, disabili, tossicodipendenti,nuclei familiari in difficoltà e sostegno multiculturale). Tra gli obiettivi prioritari ricordiamo: recuperare il benessere psico-fisico dell’utente, ridurre i rischi di emarginazione, coordinarsi con altri operatori per supplire alle carenze di autosufficienza della persona e, in generale, fornire assistenza alle categorie deboli della società.
Per conseguire la qualifica di OSA è necessario seguire un percorso di studi di circa sei mesi (lezioni teoriche) che, affiancato ad un tirocinio (900 ore da svolgere presso strutture specifiche come centri sociali, asili, centri ospedalieri e strutture accreditate) permette di acquisire le necessarie competenze ed esperienze. Terminato il corso e superata la prova finale di valutazione, si ottiene l’attestato.

Assistente all’infanzia

Lavorare con i bambini è il sogno di molti: la crescente attenzione all’infanzia ha favorito, negli ultimi anni, il sorgere di servizi e strutture dedicate, come baby parking, ludoteche, servizi integrativi al nido e alle scuole materne, centri di gioco ecc. Necessarie sono quindi figure professionali con le competenze adatte a gestire i bambini ed i loro bisogni. L’assistente all’infanzia, dunque, realizza progetti mirati allo sviluppo cognitivo, pedagogico, affettivo, creativo e fisico dei bambini, tenendo conto dei loro bisogni primari e del loro benessere. Il titolo di Assistente all’Infanzia si ottiene percorrendo diverse strade possibili:

  • frequentare Liceo socio pedagogico e, successivamente, specializzarsi con un corso professionalizzante,


  • frequentare un indirizzo di laurea mirato in alcune lauree afferenti alle facoltà di scienze della formazione e psicologia


  • frequentare, al termine della scuola dell’obbligo, corsi per operatore familiare dell’infanzia, animatore sociale, animatore di ludoteca ecc

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(ASO) Assistente di studio odontoiatrico

Figura determinante all’interno di uno studio dentistico, l’assistente alla poltrona ha il doppio compito di intervenire sia a livello amministrativo, sia a livello sanitario. Il Protocollo d’intesa firmato da ANDI e dalle OO.SS nel 2001, definisce, tra le mansioni dell’ASO quelle di accoglienza e gestione dei clienti, di rifornimento dei materiali necessari allo studio, gestione contabilità, assistenza al dentista durante le sedute dei pazienti e gestione e pulizia di materiali, strumenti e attrezzature dentali. L’iter formativo per accedere a tale professione prevede il possesso di un diploma di scuola secondaria (preferibilmente ad indirizzo scientifico) e la frequentazione di un corso di formazione adeguato e finalizzato al conseguimento dell’attestato che, pur non essendo obbligatorio, è necessario per dimostrare di possedere le indispensabili competenze. I corsi, in genere, hanno una durata di 1000 ore, suddivisi tra lezioni teoriche e prove pratiche. Al termine del corso, in genere, segue un periodo di tirocinio e il conseguente attestato di qualifica professionale L. 845/78 art. 14.

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