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Settori in crescita

Quali lavori nel 2016?

Anno nuovo, tanti buoni propositi, speranza, soprattutto, di trovare un buon lavoro. Cosa ci riserva questo 2016 in termini di possibilità? Lo scopriamo subito, insieme, analizzando le tendenze del mercato e le esigenze delle aziende in termini di domanda.

Puntiamo però molto sulle nuove figure professionali, quelle cioè che emergono da poco e che si rivelano molto redditizie. No, non parliamo solo di professioni legate ai settori altamente tecnologici.
Non deve sorprendere infatti se, tra i lavori più pagati (e ricercati) troviamo il Food & Beverage manager: senza questa figura, non si muove un granello di sale nel mondo del food &Beverage. Tra i suoi compiti, quello di gestire il servizio, il rapporto con clientela e fornitori, di individuare le migliori strategie di marketing all’interno di un ristorante, un Hotel o un bar. Ovviamente, per svolgere questa professione è richiesta la conoscenza delle lingue oltre che il possesso di capacità personali importanti, quali le capacità organizzative, gestionali, e la leadership.

Ritroviamo, anche nel 2016, tra le figure più richieste quella che riguarda lo sviluppo di App, SEO e Web (App developer, SEO developer, Web developer). Pare infatti che il milione di sviluppatori sparsi per il mondo non bastino a soddisfare la domanda, e quindi ecco che aumenta la richiesta soprattutto in paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania.

Anche il Project Manager resta, nel 2016, tra i lavori più richiesti e ottimamente retribuiti (un laureato con esperienza può arrivare a guadagnare annualmente circa 72 mila euro). Responsabile di pianificare, realizzare, controllare un progetto dall’ideazione fino alle fasi finali, quella del Project Manager è una figura trasversale a molti settori. Ovviamente ogni azienda richiede specifiche specializzazioni ma in linea di massima, tutte le aziende necessitano di un Project Manager.

E in Italia?

Per quel che interessa più strettamente l’Italia, secondo alcune ricerche, effettuate da Unioncamere e il Ministero del Lavoro, a registrare un notevole incremento sono le professioni specifiche del commercio e dei servizi (12,4% rispetto al terzo trimestre 2015) e resta alta la richiesta di ristoratori, cuochi, camerieri, baristi ecc. e anche delle figure che fanno parte del mondo della sanità. Il nuovo anno sembra, inoltre, aprire spazi per i lavori artistici: registi, attori, scenografi e direttori artistici.

Si continua a scommettere su tutte le professioni del turismo, dell’agricoltura e anche dell’artigianato, professioni che si evolvono grazie alla tecnologia e che potrebbero dare grandi soddisfazioni.

Di base, resta l’esigenza della formazione, perché per essere al passo con i tempi e con le richieste del mercato lavorativo occorre essere costantemente aggiornati e formati.

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